Postato da ::: Mapiova :::
09:51
domenica, 21 giugno 2009
Questa mattina navigando sul web sono incappato in questo video tratto dal sito di Repubblica. E' la denuncia di una signora incinta che sull'autobus non riesce a trovare quasi nessuno a cedergli il posto. Mi ha colpito in particolar modo una battuta verso la fine del filmato in qui la signora dice: "l'anziano si sente giustificato, la vicina si volta." Mi ha colpito particolarmente perché, avendo problemi motori, con un braccio visibilmente compromesso, ho notato di come la gente si sente a disagio quando viene "fissata."
Quando salgo sull'autobus guardo sempre se c'è un posto libero e non è difficile riconoscere le persone disposte a cederti il posto, in genere sono coloro che non riescono a sostenere uno sguardo, si sentono troppo osservati, quasi in colpa, e allora si alzano per lasciarti libero il posto.
Personalmente cerco di non abusare del mio stato di "passeggero con ridotte capacità motorie": l'unico braccio sano che ho è sufficiente per tenermi ben agrappato ma, quando l'autobus è pieno, mi vien naturale ad ogni fermata guardarmi se si è liberato un posto, è allora che devo stare attento a non fermarmi troppo con lo sguardo.
Per onestà devo dire che la mia esperienza sugli autobus non è così negativa come quella mostrata nel video. Io, bene o male, ho sempre trovato attenzione per chi ha qualche difficoltà.
Postato da ::: Mapiova :::
10:58
martedì, 02 giugno 2009
Oggi la città è deserta, sembra una città fantasma, ho aperto la finestra della mia camera e c'è un silenzio irreale: nessuna auto che passa sotto la strada, nessun pedone che passeggia per il marciapiede, nessun grido, nessuno che alza la voce, nessun clacson... niente, niente di niente. O forse no. No, ascoltando bene c'è qualcosa; qualcosa che non ascoltavo più da molto tempo - almeno in città - qualcosa a cui non ero più abituato a fare attenzione, qualcosa che i rumori delle auto che sfrecciavano sotto casa coprivano e che le urla dei passanti soffocavano: il cinguettio degli uccelli, il loro cantare.
Mi sento un pò troppo poetico oggi, si vede che ho l'ispirazione. Però è strano, rumori che dovrebbero essere quotidiani e che invece scopri quasi come delle novità.
Postato da ::: Mapiova :::
09:19
lunedì, 01 giugno 2009
L'altro giorno mi è tornato in mente un episodio che mi aveva particolarmente colpito alcuni anni fà e che ora vorrei trascrivere un pò per non dimenticarmelo , un pò per condividerlo.
La Giornata Mondiale della Gioventù del 2002 in Canada prevedeva due settimane: la prima a Toronto per la vera e propria GMG, la seconda a Montreal di visita.
La sera prima di partire per Montreal ci eravamo divisi in alcuni gruppetti e abbiamo deciso di visitare le famiglie che ci avevano accolto durante la permanenza a Toronto: nonostante fossimo già alloggiati in una scuola - infatti - si erano resi disponibili nel caso avessimo avuto bisogno di qualcosa.
Ricordo che eravamo entrati in una casa e stavamo salutando una famiglia quando, all'improvviso, è sopraggiunto un altro dei nostri gruppetti; noi che eravamo in quella casa già da una ventina di minuti abbiamo fatto per andarcene, per lasciare il posto al gruppetto appena arrivato. Il padrone di casa, appena ha capito le nostre intenzioni ci ha pregato di fermarci ugualmente e non farci tanti problemi, ha cominciato a svuotare il frigo e non voleva farci andar via. Alla fine abbiamo trascorso con la famiglia e l'altro gruppetto tutto il resto della serata. Prima di congedarci il padre di famiglia ci ha chiesto di recitare un Padre Nostro per noi e per la sua famiglia, eravamo circa quaranta persone.
Non ho più vissuto simili esperienze. Tornato dal Canada ricordo di aver avuto una sensazione strana, quasi come se fossi stato trasportato per due settimane in un universo parallelo e poi riportato alla realtà normale.
In Canada la situazione è diversa rispetto a noi: non esistono cancelli o inferiate alle finestre, sembra un pò di essere a Paperopoli: le case hanno tutte il loro giardinetto con lo steccato di legno che volendo può essere scavalcate anche da un bambino.
Ricordo che un signore ci raccontava che fino a pochi anni prima mettevano la sera il cestello del latte fuori dalla porta con dentro i soldi , la mattina dopo si trovavano le bottiglie del latte fresco per la colazione e nessuno si preoccupava che i soldi potessero essere rubati. Davvero incredibile!!!! Se penso una cosa del genere qui da noi è pura fantascienza!!!
Postato da ::: Mapiova :::
16:05
domenica, 31 maggio 2009
Ieri sera stavo guardando il programma di Alberto Angela "Ulisse - Il piacere della scoperta" e ho fatto alcune riflessioni che mi hanno fatto sorridere.
In un passaggio del programma facevano vedere l'apertura di una "busta" di argilla contenente un messaggio inciso su una tavoletta e arrivato fino a noi dopo millenni: tra me e me pensavo: "Accidenti i vecchi metodi della nonna funzionano sempre: questo messaggio dopo millenni possiamo ancora leggerlo ; oggi è sufficiente un virus che formatta un pc con dei dati non ancora salvati che si perde tutto!!!!
In un'altro passaggio facevano vedere come era stato costruito il partenone e come - nonostate l'enorme peso dei blocchi di marmo dovesse essere già di suo fattore di sicurezza per la stabilità del tempio - i greci aggiunserò delle staffe per tenere uniti i blocchi in caso di terremoti.
Mi faceva sorridere - amaramente in questo caso - pensare che dopo millenni il partenone è ancora in piedi mentre case costruite pochi decenni fa con criteri antisismici siano già in briciole. (Qualsiasi riferimento alla vicenda abruzzo non è assolutamente casuale).
Postato da ::: Mapiova :::
14:56
mercoledì, 27 maggio 2009
Spero in un acquazzone estivo, i meteorologi lo prevedono ormai da giorni ma, per adesso, a parte qualche folata di vento... nulla.
Oggi pomeriggio ha cominciato ad annuvolarsi e da lontano si sentono i tuoni di un temporale ma la temperatura non si decide a scendere e di acqua ancora niente.
Domani rientro in ufficio e l'idea che dovrò abbandonare i calzoncini corti per i pantaloni e i sandali per le scarpe non mi attira neanche un pò, mi consola che sono solo due giorni: giovedì e venerdi, poi potrò tornare ad con il mio abbigliamento preferito per l'estate.
Postato da ::: Mapiova :::
09:29
martedì, 26 maggio 2009
Mi è capitato questa mattina: alcune volte è un vero e proprio sogno, altre volte - come questa mattina - è solo una forte sensazione.
Mi riferisco all'idea di non aver ancora superato l'esame di maturità, più volte ho fatto questo incubo ricorrente: essere arrivato fino alla quinta e non riuscire a passare l'esame. Questa mattina è stata una forte senzazione, durante la dormiveglia: dover partecipare ancora alla maturità e non riuscire ad andarcene fuori.
La senzazione più bella si ha quando ti svegli completamente e ti rendi conto che in realtà quell'esame l'hai già superato.
Postato da ::: Mapiova :::
09:48
giovedì, 21 maggio 2009
Sono rientrato ieri dall'ospedale e ora sono a casa in convalescenza. L'operazione è andata bene anche se devo continuare con la cura di antibiotici e altri farmaci ancora per qualche giorno.
Il risveglio dopo l'operazione è stato abbastanza traumatico, speravo di riprendermi quasi subito e invece ho impiegato praticamente un giorno intero prima di smaltire completamente gli effetti dell'anestesia; giornata durante la quale mi pareva di essere più di là che di qua e durante la quale sono stato molto male.
Adesso comunque va decisamente meglio anche se mi sento ancora un pò debilitato.
Prima di uscire mi hanno tolto i tamponi al naso ed è una procedura veramente fastidiosa al punto da stare male.
Postato da ::: Mapiova :::
08:31
domenica, 17 maggio 2009
Domani entro in ospedale per un piccolo interrvento. E' ormai da anni che mi dicono che respiro male, che sembro un'aspirapolvere in funzione ma sono sempre stato restìo a farmi fare un controllo.
Quando andavo in vacanza con gli amici avevo sempre la camera singola, tutti sapevano del mio problema al naso e così erano sicuri che avrebbero dormito anche loro. L'ultima volta però russavo davvero troppo e alla fine mi sono deciso a farmi fare una visita.
Secondo i miei amici erano le adenoidi e invece no, polipi al naso, causati probabilmente da qualche allergia.
Sono un pochino nervoso all'idea dell'anestesia totale, non è la prima volta che mi operano ma l'ultima ero ancora bambino, soffrivo già di assenze di epilessia ma non di vere e proprie crisi come quelle che mi sono comparse durante l'adolescenza. L'anestesista mi ha detto di continuare pure con i medicinali per l'epilessia fino a prima dell'intervento, nonostante sul foglietto che mi hanno dato durante il prericovero ci sia esplicitamente scritto di non mangiare e bere dalle 24 del giorno prima.
Bhè cosa dirvi, vi saluto e al mio rientro vi dirò com'è andata.
Postato da ::: Mapiova :::
10:07
domenica, 26 aprile 2009
Alcune volte l'handicap può risultare molto utile. Ieri sera mi è tornato alla mente un accaduto avvenuto nel 2005, durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia, in Germania, e che mi ha fatto sorridere.
Stavamo rientranto nei nostri alloggi dopo l'incontro con il papa sulle rive del Reno; la città era completamente bloccata e i partecipanti sono stati convogliati tutti verso la metropolitana dove, però, facevano passare un gruppetto di poche persone alla volta.
Dopo un'oretta in piedi a passo di lumaca arriva il nostro turno ma ecco che succede l'imprevisto!!!! Passate le prime 3/4 persone del nostro gruppo la guardia ci blocca e rimaniamo indietro io e altre 2 persone; sapevamo che se ci fossimo separati non ci saremmo più ritrovati, è ora che a me scatta il lampo di genio. Alzo il braccio destro malandato e chiamo una delle ragazze passate davanti che conosceva bene l'inglese, gli dico di spiegare alla guardia che ci ha bloccati che io sono un invalido e che le persone con me dietro sono degli accompagnatori. Per nostra fortuna la guardia ci lascia passare e possiamo tornare tutti assieme.
Dite che ho esagerato? L'idea mi è venuta spontanea e alcune volte - forse per cercare di giustificarmi -mi dico: "visto che ho un braccio sifolo perchè non utilizzarlo? In fondo ogni tanto anche lui torna utile!!!"
Postato da ::: Mapiova :::
19:13
mercoledì, 22 aprile 2009
Mi è capitata oggi mentre andavo al lavoro. Prendo il pulmino che, come al solito, è pieno di studenti che vanno a scuola e cosi mi aggrappo al sostegno e aspetto la fermata dove molti studenti scendono dal bus, poche fermate più avanti.
Prima di arrivare a questa fermata una persona dall'altro capo del pulmino mi nota e si alza facendomi segno di cedermi il posto. La persona davanti a me ,senza essersi accorta che il posto era stato liberato appositamente per me, si avvia per sedersi; io senza tanti problemi la lascio fare pensando "tanto alla prossima fermata scende metà della gente, si libererà un posto!!!"
Purtroppo la gentile signora che mi aveva ceduto il posto non lascia correre e fa notare alla persona che mi aveva anticipato che si era alzata per cedere a me il seggiolino, quest'ultima un pò imbarazzata per non essersi accorta del gesto di generosità si alza ed io ancor più imbarazzato mi siedo.
Già molto spesso mi sento in imbarazzo quando le persone mi cedono il posto ma costringere una persona ad alzarsi perché qualcun altro la fa alzare diventa veramente troppo, io non so mai come comportarmi.